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Voglio vivere come mi va... con la pioggia che cade all'insù...
 
 
 
 
           
       



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Ohana: means family
and family means
nobody gets left behind
or forgotten.


SEI UN MIRACOLO (D. Groff)
Son venuto qui
per dirti tutto per dirti aiutami
ho capito che
questo sono io
nei miei pensieri nei miei lati scomodi
quindi prendimi
ma adesso è presto se tu te ne vai

Sei un miracolo
mi dai il coraggio per stare dove sto
sul ciglio di un equilibrio che non ho
questo sono io, ma con te c'è la farò.
Sono ancora qui
per dirti cosa per dirti scusami
ma comprendimi
siamo sempre noi
sospesi ognuno sul proprio oceano
quando è gelido
ma adesso è presto se tu te ne vai

Sei un miracolo
mi dai il coraggio di stare dove sto
sul ciglio di un equilibrio che non ho
questo son io, ma con te ce la farò.
Provaci tu...ci provo io
provaci adesso che ci provo anch'io
provaci ancora di più

Sei un miracolo
e all'improvviso mi sento in bilico
sul ciglio di un equilibrio che non ho
ma con te c'è la farò

Questo sono io, ma con te c'è la farò.
Sei un miracolo
mi dai il coraggio perr stare dove sto
sl ciglio di un equilibrio che non ho
ma con te ce la farò.
... ce la farò


Although we certainly had our struggles
and hard aches over the years,
we're a family of survivors and we will always be,
which is why we've truly been Charmed!


Addio Matteo!!!
È bastato un attimo di distrazione, quella strada maledetta atraversata velocemente, l’impatto violentissimo, fatale, per segnare la parola fine nell’esistenza di un giovane sportivo, dinamico, pieno di gioia di vivere. Non ha visto l’alba della Santa Pasqua, Matteo Cariello, stroncato nel fiore degli anni da una tragica fatalità. In un sabato santo che preparava alla festa, il buio si è aperto davanti ai suoi occhi e ha cancellato, in pochi drammatici secondi, sogni e speranze. Il sipario è calato, inesorabile, sulla serenità della famiglia, che non potrà mai dimenticare quel giorno.


Magneti
(Testo di Mario Venuti e Kaballà)
Rimetto in movimento la mia capacità di adattamento
un anno speso ad aumentare il comfort generale
ma gli angoli che si erano smussati
si sono riaffilati
E arriva un bastimento carico di rabbia e pentimento
hai voglia a dire "non è vero, è tutto passeggero"
magneti indivisibili e perfetti
perdono i loro effetti
E adesso so cosa perdo
non so immaginare che cosa mi aspetta domani
a cosa serve vagare di amore in amore
se tutto si ripete uguale
tanto vale puntare su di te
E prende il sopravvento
la logica del cuore disattento
il tempo speso ad inventare nuovi modi d\'amare
le tele che hai tessuto nella notte
Il giorno le ha disfatte



Napule è (Pino Daniele)

Napule è mille culure
Napule è mille paure Napule
è a voce de' criature
che saglie chianu chianu e
tu sai ca nun si sulo.
Napule è nu sole amaro
Napule è addore 'e mare
Napule è 'na carta sporca
e nisciuno se ne importa e
ognuno aspetta a' ciorta.
Napule è 'na cammenata
inte viche miezo all'ato
Napule è tutto 'nu suonno
e 'a sape tutti o' munno ma
nun sanno a verità.
Napule è mille culure
(Napule è mille paure)
Napule è 'nu sole amaro
(Napule è addore e' mare)
Napule è 'na carta sporca
(e nisciuno se ne importa)
Napule è 'na camminata
(inte viche miezo all'ato)
Napule è tutto nu suonno
(e a' sape tutti o' munno)



Sii gentile - Charles Bukowski

Ci viene sempre chiesto
di comprendere l'altrui
punto di vista
non importa quanto sia
antiquato
stupido o
disgustoso.
Uno dovrebbe
guardare
agli errori degli altri
e alle loro vite sprecate
con gentilezza,
specialmente se si tratta di
anziani.
Ma l'età è la somma
delle nostre azioni.
sono invecchiati
malamente
perché hanno
vissuto
senza mettere mai a fuoco,
hanno rifiutato di
vedere.
Non è colpa loro?
Di chi è la colpa?
Mia?
A me si chiede di mascherare
il mio punto di vista
agli altri
per paura della loro
paura.
L'età non è un crimine
Ma l'infamia
di un'esistenza
deliberatamente
sprecata
in mezzo a tante
esistenze
deliberatamente
sprecate
lo è.




Resterò seduto qui, al tuo fianco, finchè rimarrai di fronte a questo fiume.
E se te ne andrai a dormire, io dormirò davanti alla casa dove vivi.
E se tu partirai, io seguirò i tuoi passi. Fino a quando mi dirai: "Và via".
Solo allora me ne andrò. Ma ti amerò per il resto della vita.
(da "Sulla sponda del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto" di P. Coelho)


I'm a Bitch
I  hate the world today
You're so good to me I know that I can't change
I tried to tell you but you look at me like maybe
I'm an angel underneath; innocent and sweet
Yesterday I cried; Must've been relief to see the softer side
I can undertsand how you'd be so confused
I don't envy you; I'm a little bit of everything
all roled into one

I'm a Bitch I'm a Lover
I'm a child I'm a Mother
I'm a sinner I'm a saint
I do not feel ashamed
I'm your hell I'm your dream
I'm nothing in between
you know you wouldn't want it any other way

So take me as I am
This might mean you'll have to be a stronger man
Rest assured that when I start to make you nervous
I'm going to extremes; Tomorrow I will change
And today won't mean a thing

Just when you think, you got me figured out
The season's already changin'
I think it's cool; you do what you do
And don't try to save me

I'm a bitch, I'm a tease
I'm a goddess of my knees
When you hurt; when you suffer
I'm your angel undercover
I'm enough; I'm revived
Can't say I'm not alive
You know I wouldn't want it any other way


Vorrei dire (C. Consoli)
Vorrei dire due parole
 a quel giorno cornuto che
 non mi vuole per niente
 incontrare
 vorrei dire due parole
 al mio cuore sfinito che
 non sa reagire e non può
 ringhiare
 voglio un cuore cane
 voglio un cuore cane
 voglio un cuore bastardo!

Vorrei dire due parole
 spiegare cosa significa
 sfuggire al sole per non
 bruciare
 voglio un cuore cane
 voglio un cuore cane
 voglio un cuore bastardo!

voglio un cuore cane
 voglio un cuore cane
 voglio un cuore bastardo!

Vorrei dire due parole
 a quell'istinto assopito che
 non si vuole per niente svegliare



Il messaggio d'auguri più
bello che ho ricevuto:
Auguri per ogni sorriso che
vi farà star bene,
per ogni sogno che
volete realizzare e
auguri per ogni bacio che
vi scalderà il cuore...

( my sister Rosa)


Avrei raggiunto i miei sogni
se prima avessi scoperto
come desideravo utilizzarli...
(P. Coelho - Il Cammino di Santiago)


Somewhere over the rainbow
 Way up high,
 There's a land that I heard of
 Once in a lullaby.

Somewhere over the rainbow
 Skies are blue,
 And the dreams that you dare to dream
 Really do come true.

Someday I'll wish upon a star
 And wake up where the clouds are far
 Behind me.
 Where troubles melt like lemon drops
 Away above the chimney tops
 That's where you'll find me.

Somewhere over the rainbow
 Bluebirds fly.
 Birds fly over the rainbow.
 Why then, oh why can't I?

If happy little bluebirds fly
 Beyond the rainbow
 Why, oh why can't I?

(dal film "Il Mago di Oz" )



Amo in te
-Nazim  Hikmet


Amo in te
 l'avventura della nave che va verso il polo
 amo in te
 l'audacia dei giocatori delle grandi scoperte
 amo in te le cose lontane
 amo in te l'impossibile
 entro nei tuoi occhi come in un bosco
 pieno di sole
 e sudato affamato infuriato
 ho la passione del cacciatore
 per mordere nella tua carne.

 amo in te l'impossibile
 ma non la disperazione.




Mi piaci quando taci…
-Pablo Neruda


Mi piaci quando taci perché sei come assente,
 e mi ascolti da lontano, e la mia voce non ti tocca.
 Sembra che si siano dileguati i tuoi occhi
 e che un bacio ti abbia chiuso la bocca.

 Siccome ogni cosa è piena della mia anima
 tu emergi dalle cose, piena dell'anima mia.
 Farfalla di sogno, assomigli alla mia anima,
 e assomigli alla parola malinconia.

 Mi piaci quando taci e sei come distante.
 Sembri lamentarti, farfalla che tuba.
 E mi ascolti da lontano e la mia voce non ti giunge:
 lascia che io taccia con il silenzio tuo.

 Lascia che ti parli anche con il tuo silenzio
 chiaro come una lampada, semplice come un anello.
 Sei come la notte, silenziosa e stellata.
 Il tuo silenzio è di stella, così lontano e semplice.

 Mi piaci quando taci perché sei come assente.
 Distante e dolorosa come se fossi morta.
 Poi basta una parola, un sorriso.

 E sono felice, felice che non sia vero.



LI. Ille mi par
- Catullo
 

Ille mi par esse deo videtur,
 ille, si fas est, superare divos,
 qui sedens adversus identidem te
 spectat et audit
 dulce ridentem, misero quod omnis
 eripit sensus mihi: nam simul te,
 Lesbia, aspexi, nihil est super mi
 * * * * * * * *
 lingua sed torpet, tenuis sub artus
 flamma demanat, sonitu suopte
 tintinant aures, gemina et teguntur
 lumina nocte.
 otium, Catulle, tibi molestum est:
 otio exsultas nimiumque gestis:
 otium et reges prius et beatas
 perdidit urbes.


... Ecco il mio segreto . E' molto semplice :
non si vede bene che col cuore.
L'essenziale e' invisibile agli occhi ...
Gli uomini hanno dimenticato questa verita' .
Ma tu non la devi dimenticare ...
(Da " Il Piccolo Principe")

 
28 giugno 2010

Passato remoto e... passato Prossimo

E' una vita che non uso questo blog per comunicare... meglio forse. Tra FB e Twitter voglia di comunicare altro e su altro non ne ho avuta molta.

Quando capita un momento no, è quasi normale rileggere post, commenti, mails, sms, rivedere foto... e chiedersi che fine abbia fatto questa o quella persona. Ho ritrovato le "sue" iniziali in molte cose che ho scritto in passato... beh, 13 anni quasi insieme non si sarebbe cancellati facilmente... E ho ricordato altre cose... altre persone... 31 anni di vita, di incontri, scontri... amori mediocri o solo sbagliati... 
Amici lontani e amici nemici
Ho pensato al mio primo amore ieri sera... mio dio... come siamo diversi ora... Cresciuti, con esperienze di vita molto diverse... lui ha perso il padre qualche anno fa, io c'ero... ricordo di averlo abbracciato anche se non ci vedevamo da anni... ricordo di aver pianto con lui, di averne "assaporato" la tristezza per un breve attimo... credo che Fabio rimarrà sempre parte di me, volente o nolente. 
E ricordo quando stavamo insieme da poco e mi confessò di aver scritto per me un biglietto "d'amore" a un ragazzo a un campo scuola.. e per fortuna quel ragazzo lo ha dimenticato... ahha quanti bei momenti mi ha regalato... E poi Tony... 3 mesi insieme e l'unica cosa che ci è rimasto è un'Amicizia sincera e piena. Eravamo piccoli... uuh... e ora si SPOSA... sono felice per lui e la sua compagna :) eh... e poi... poi... c'è quella persona che per 13 anni, tredici, ha fatto il bello e il cattivo tempo nel mio cuore... c'è stato quando piangevo di rabbia o dolore, e quando ero felice di aver raggiunto dei traguardi importanti... e ha smesso di esserci quando credevo ormai non sarebbe mai più andato via.
E ce ne sarebbero di ricordi da tirar fuori... uhm... tanti.. Ma è finita... il 5 marzo del 2009... qualche giorno fa avremmo festeggiato 14 anni insieme... come passa il tempo... come ti cambia... E poi è arrivato Domenico... non so cosa ci ho trovato in lui... tant'è che già dopo 15 giorni ne avevo le scatole piene... un amore mediocre... Pensavo di essere stanca di amori mediocri o solo considerati migliori... e invece... invece ti ritrovi a viverne un altro... una nuova delusione che non sai come e dove collocare nello spazio del tempo e del cuore...
E' quella persona del bigliettino di cui sopra... è il ragazzo con cui ho passato un campo intero a parlare di quanto fossi innamorata di Fabio... con cui (per colpa e ammissione di Fabio) son finita spesso e volentieri a tavola insieme o nello stesso gruppo di studio... solo a pensarci mi vien da ridere... Non avrei voluto "fidarmi" di lui... eppure... gli ho fatto dono del mio "cuore", un cuore di cristallo... che credo ora giaccia a terra da qualche parte in mille piccoli piccolissimi pezzi... e non ho intenzione di rimetterlo in sesto... non serve...
Avete presente quando vi ripetete: stavolta se va male, basta. ? 
Ecco è quello che mi son detta io in 6 mesi...
E credetemi avrei voluto mollare la presa molte volte...Se fosse stato Joe, sarei stata molto più presente e anche se volete gelosa... invece volevo che funzionasse e volevo fidarmi di lui... 
E ho sbagliato... avessi preservato il mio cuore dall'essere fatto a mille pezzettini, ora non starei male. Ma... tornerei alla mia vita senza pensare a lui. 
E invece... nonostante non ci sia stato poi così spesso, mi manca sentire la sua voce la mattina o chiacchierare con lui la sera... o aspettare il w.e. per stare con lui. 
E così finisce anche questa. 
Oggi un don mi ha chiesto se io ci avessi lasciato il cuore... e gli ho detto di no... ma sapevo di mentire. 
E lo sapeva anche lui. 
Rimani aperta alla vita e all'amore... sti cazzi don Michè! Come si fa? 
Ultimamente, nell'ultimo anno, non mi è andata proprio bene... e forse, onestamente, non meritavo anche questa sofferenza. 
Ma la vita va avanti... si. 
Basta solo capire di nuovo quale sia la direzione.




permalink | inviato da dituttounpo il 28/6/2010 alle 19:34 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

7 aprile 2009

Se mi volete...

potete trovarmi su Facebook *-*

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permalink | inviato da dituttounpo il 7/4/2009 alle 14:33 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

17 dicembre 2008

Scusate l'assenza...

... purtroppo tempo ne ho in quantita' e lo passo a cercare lavoro.

Mi hanno per cosi dire licenziata o meglio non hanno rinnovato il contratto... prendendomi pure per il c**o dicendo cose del tipo: sei stata quella che ha portato la gioia al nostro team... ci mancherai... sara' diverso senza di te...

Ma sono stata contenta del mio party di addio... c'era un sacco di gente :)

Nel frattempo sono scesa in Italia una settimana, quando sono tornata qui mio nonno ha avuto un'ischemia in seguito alla quale e' caduto e si e' rotto il femore. Purtroppo ci ha lasciati quando una seconda ischemia lo ha colto durante la notte di giovedi scorso.
La cosa piu' triste e' che e' vero che il dolore mi ha stravolta... ma sara' ancora piu' forte quando a Natale scendero' in Italia e non lo trovero'. Li' davvero avro' da piangere un bel pianto greco.

mmmhhh.. nessun'altra novita'.... non per ora.

Salumi e abbracci a tutti...

p.s. Vicky grazie mille per i tuoi messaggi :)




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7 agosto 2008

A la primera persona

A la primera persona que me ayude a comprender
pienso entregarle mi tiempo, pienso entregarle mi fe,
yo no pido que las cosas me salgan siempre bien,
pero es que ya estoy harto de perderte sin querer (querer).

A la primera persona que me ayude a salir
de este infierno en el que yo mismo decidí vivir
le regalo cualquier tarde pa' los dos,
lo que digo es que ahora mismo ya no tengo ni siquiera dónde estar.

El oro pa' quien lo quiera pero si hablamos de ayer:
es tanto lo que he bebido y sigo teniendo sed,
al menos tú lo sabías, al menos no te decía
que las cosas no eran como parecían.

Pero es que a la primera persona que me ayude a sentir otra vez
pienso entregarle mi vida, pienso entregarle mi fe,
aunque si no eres la persona que soñaba para qué
(¿qué voy a hacer? nada).

¿Qué voy a hacer de los sueños?
¿qué voy a hacer con aquellos besos?
¿qué puedo hacer con todo aquello que soñamos?
dime dónde lo metemos.

¿Dónde guardo la mirada que me diste alguna vez?
¿dónde guardo las promesas, dónde guardo el ayer?
¿dónde guardo, niña, tu manera de tocarme?
¿dónde guardo mi fe?

Aunque lo diga la gente yo no lo quiero escuchar,
no hay más miedo que el que se siente cuando ya no sientes nada,
niña, tú lo ves tan fácil, ¡ay amor!
pero es que cuanto más sencillo tú lo ves, más difícil se me hace.

A la primera persona que me ayude a caminar
pienso entregarle mi tiempo, pienso entregarle hasta el mar,
yo no digo que sea fácil, pero, niña,
ahora mismo ya no tengo ni siquiera dónde estar.

A la primera persona que no me quiera juzgar
pienso entregarle caricias que yo tenía guardadas,
yo no pido que las cosas me salgan siempre bien
pero es que ya estoy harto de perderte.


Y a la primera persona que me lleve a la verdad
pienso entregarle mi tiempo, no quiero esperar más,
yo no te entiendo cuando me hablas ¡qué mala suerte!
y tú dices que la vida tiene cosas así de fuertes.

Yo te puedo contar cómo es una llama por dentro,
yo puedo decirte cuánto es que pesa su fuego,
y es que amar en soledad es como un pozo sin fondo
donde no existe ni Dios, donde no existen verdades.

Es todo tan relativo, como que estamos aquí,
no sabemos, pero, amor, dame sangre pa' vivir,
al menos tú lo sabías, al menos no te decía
que las cosas no eran como parecían.

Y es que a la primera persona que no me quiera juzgar
pienso entregarle caricias que yo tenía guardadas,
niña, tú lo ves tan fácil, ¡ay amor!
pero es que cuanto más sencillo tú lo ves, más difícil se me hace.

A la primera persona que no me quiera juzgar
pienso entregarle caricias que yo tenía guardadas,
yo no digo que sea fácil, pero, niña,
ahora mismo ya no tengo ni siquiera dónde estar.
ni siquiera dónde estar.




permalink | inviato da dituttounpo il 7/8/2008 alle 19:12 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa

31 maggio 2008

Da La Repubblica di oggi... io mi associo a Maria!

Carissimo Presidente,
sono un'italiana residente all'estero ormai da diversi anni, ma nonostante questo sono sempre stata attaccata alla mia cara Italia. I suoi colori, la creatività, la vivacità, genuinità e ospitalità della nostra gente sono tutte cose che fino a pochi giorni fa venivano decantate all'estero come marchio dell'essere italiano e che tanto mi rendevano orgogliosa.

Come può ben immaginare, continuo a seguire tutti i fatti di attualità, di politica, di cronaca che riguardano il nostro Paese, e mi creda, mi rattrista dover confessare a Lei e prima ancora a me stessa che mi vergogno dell'Italia ritratta in questi giorni su tutte le prime pagine dei giornali nazionali e internazionali.

Signor Presidente ma che succede? Dove è finita la succitata "ospitalità" degli italiani? E' davvero possibile che il sentimento più forte che emerge nella popolazione sia ormai la paura dello straniero, del migrante, dell'immigrato?

La sicurezza è certamente un problema serio, ma non penso che il modo giusto di risolverlo sia quello di alimentare la paura e l'intolleranza nei confronti di persone comunitarie ed extracomunitarie. Piuttosto penso che una più attenta politica di integrazione sociale sia la soluzione al problema dell'Immigrazione che a mio avviso, non coincide (come il governo vuole far credere) con il problema della Sicurezza.

Siamo in EUROPA e credo sia assurdo leggere ancora sui giornali, titoli come "ragazza italiana violentata da un romeno". Con questo non voglio sminuire affatto la bruttura del reato, mi auguro soltanto che la giustizia faccia il suo corso indipendentemente da chi lo ha commesso. Quindi mi chiedo quale sia il bisogno di sottolineare la diversa nazionalità?

Sono una ricercatrice e il mio lavoro mi ha dato la possibilità di uscire fuori dai "nostri confini" e mi creda non ho mai trovato tanta intolleranza come quella che sta nascendo e che si sta alimentando negli ultimi tempi in Italia.

Adesso sono in Inghilterra e come lei sa qui di immigrati (comunitari ed extra comunitari) ce ne sono tanti, ma così tanti che non si può più fare una distinzione. Per farle solo un esempio, a Pasqua ero ad Oxford e in Chiesa ho assistito ad uno spettacolo meraviglioso: c'era tutto il mondo rappresentato in quella piccola Chiesa Cattolica. Mi colpì e mi commosse la diversità dei colori della pelle, dei costumi, ma al tempo stesso l'omogeneità e la coralità di tutte quelle persone.

Mi chiedo quando in Italia sarà possibile respirare quella stessa atmosfera di integrazione che si trova ormai nel resto d'Europa?

Signor Presidente spero tanto che Lei non permetterà al presente governo di inasprire i rapporti tra gli italiani e gli immigrati, spero che Lei alzi la voce davanti a ministri che giustificano e incitano alla pulizia dei campi rom, spero che Lei faccia tutto quello che è in suo potere per rendersi portavoce della necessità di migliorare la politica di integrazione sociale di cui l'Italia ha oggi bisogno per confrontarsi alla pari con il resto del mondo e d'Europa.

Fiduciosa nella sua persona e nell'importante carica istituzionale che lei ricopre, la ringrazio per la sua attenzione e le auguro buon lavoro.
Cordiali saluti,

Maria Vinci

(Pugliese, 34 anni, da 5 o 6 si dedica alla ricerca sul cancro. Ha studiato e lavorato a Milano (Ifom) e a Heidelberg in Germania. Ora si trova in Inghilterra)

(31 maggio 2008)


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6 maggio 2008

Changes, Cambiamenti...

Eccoci qua a una svolta...

Ho deciso di vendere il mio adorato PowerBook 12" :( per fortuna lo compera Giovanna Sciancatella :) almeno so che va in mani sicure!

Ho appena ricevuto i libri che ho ordinato su Amazon... Ancient Greek... eh si mi sono rimessa a studiare... ma stavolta per non dimenticare! Dopo 13 anni di studi classici non vorrei dimenticare quello per cui ho sudato e pianto e combattuto.

Che piu'... .ah si... sto seguendo dei Corsi On Line con l'Universita' Italiana di Lugano su Tecnologie e Beni Culturali... belli, interessanti e anche impegnativi.

Diciamo che ora come ora sto cercando di fare qualcosa per me e per le cose che amo.

In piu'... dopo esatto un anno di lavoro con EF Language Travel dal 9 giugno cambio dipartimento... lavorero' con una collega italiana :)

That's it folks!




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14 aprile 2008

L.A. Times scrive di noi...

In Italy, crime pays and may get you elected

A beautiful, romantic country of olive-dappled landscapes and cobblestoned piazzas famed for its food, fashion and bella figura, Italy is today a land awash in corruption, economic decay, political ennui, rampant impunity and a fast-declining standard of living.
Inflation is among the highest in Western Europe, growth the lowest.
Record numbers of people report feeling poorer than ever
.

Detto questo... se vince Berlusconi io chiedo la cittadinanza inglese!!!!

E se mai dovesse vincere (in questo momento sto pensando a tutti gli scongiuri possibili), chiedero' agli Italiani che lo hanno votato di farsi avanti... sicuramente sentiro' molti: No, io no... come sempre!!!!!


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13 aprile 2008

NO a BERLUSCONI al Governo!

A Silvio Berlusconi il sito di El Mundo dedica un breve ritratto. "Più vite di un gatto" è il titolo dell'articolo dedicato al leader del Pdl. "Qualunque altro Paese sviluppato sarebbe sotto shock davanti alla prospettiva di veder salire al potere per la terza volta non consecutiva in due decenni lo stesso uomo, ma l'Italia, un Paese che vive al ritmo di quasi un governo l'anno dalla fine della seconda guerra mondiale non sorprende più di nulla".

Sulle pagine del Times si legge: "Con la vittoria alla sua portata alle elezioni di domani, Berlusconi ha commesso un errore potenzialmente disastroso attaccando Francesco Totti durante il comizio al Colosseo". Secondo il prestigioso quotidiano inglese il leader del Pdl era partito bene fino a quando non ha detto che il Partito democratico di Walter Veltroni "non è altro che il vecchio partito comunista". Poi l'annuncio fuori tema dell'arrivo di Ronaldinho al Milan, accolto da fischi, per non parlare dell'accusa a Totti, definito fuori di testa perchè appoggiava la candidatura di Rutelli al Campidoglio. "A Milano - scrive The Times - Veltroni ha radunato una folla di 100mila persone e ha ottenuto l'appoggio di George Clooney. Gli italiani conoscono le stravaganze di Berlusconi e molti sono attratti dal sogno di ricchezza che continua a promettere, anche se non l'ha mai realizzato. Gli elettori potrebbero anche concludere che il nuovo partito di Veltroni con socialdemocratici e cattolici di sinistra sia guastato dalla sua associazione con il fallito governo di Prodi".

Berlusconi non promette più miracoli per un'Italia sempre più bloccata, scrive oggi il New York Times. Rimangono le "pagliacciate", come quando ha finto di morire dopo aver mangiato una mozzarella, "ma oltre ai denti superbianchi, molti dei tratti distintivi di Silvio Berlusconi sono spariti. Non vi sono più le grandi promesse, l'Italia è così malata che nemmeno il potente Berlusconi è sicuro di poterla curare".
(La Repubblica)
______________
Lo show del clown Berlusconi da Vespa : "Senta.. senta... "ma che cosa"... senta col naso, è odore di santità"...
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E ora mi chiedo io... va bene tutto, sempre le stesse facce, sempre le stesse parole... ma come cavolo fanno gli Italiani a votarlo di nuovo?

Io da qui non posso che augurarmi che molti non facciano l'errore che tutti si aspettano che l'Italia commetta...

NO a BERLUSCONI al Governo!


Vi prego!

Basta solo pensare a quello che ha fatto per "promuovere" la nostra mozzarella... ha finto un avvelenamento da DIOSSINA... cosa cavolo c'è di così spiritoso??? cosa??? Forse il signor Silvio non sa che ci sono famiglie che hanno problemi economici ora che da Roma in su nessuno compra più la Mozzarella di Bufala Campana.


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6 aprile 2008

Cambia sesso e diventa suora: adesso veglia per i gay

«Sono francescana e vetero-cattolica. La castità non mi pesa, la solitudine sì». No della Curia

TORINO — Cristina ha 40 anni, l'abito lungo e nero, il velo che le incornicia il viso. Si sveglia all'alba per le Lodi e prega molto, fino a sera, alternando il raccoglimento con l'assistenza e il lavoro. È suora francescana, castità, obbedienza e povertà, ma ha dovuto cercarsi una chiesa che la accogliesse perché la sua, quella cattolica romana, le ha «chiuso le porte»: quando è nata, Cristina era maschio, Marco, ma a 20 anni ha cambiato sesso, per poi trovare la sua vocazione. Un caso unico, difficile da accettare per i vescovi fedeli al Papa.

Ora è una religiosa della Riconciliazione, la piccola comunità monastica nata in Italia dalla chiesa vetero-cattolica, vicina a quella anglicana. È stata sua, ieri sera, la testimonianza più toccante alla veglia di preghiera torinese per le vittime di omofobia e transfobia. La serata avrebbe dovuto svolgersi nella chiesa cattolica di San Pietro a Cavoretto, ma ieri alle 18 è arrivato il contrordine: «Mi hanno comunicato che l'appuntamento era annullato — dice don Paolo Fini —. Avevo dato volentieri la chiesa, poi le stesse persone hanno preferito rinviare, non era più opportuno. Volevano che tutto avvenisse nella discrezione ma questa condizione è mancata». La veglia si è svolta nella chiesa vetero-cattolica. «Sono nata a Sezze e cresciuta dalle suore — dice Cristina — perché mamma e papà lavoravano. Fin da piccola mi sono sentita femmina. Il ricordo più brutto? Quando mi hanno sequestrato la Barbie. A 13 anni ho parlato a mia madre, mi ha accettato. Appena maggiorenne mi sono operata». Cristina si commuove di fronte alle immagini di San Francesco: «Il Cantico delle Creature è il primo testo che ho imparato, e non lo dimentico. Ma la mia vita da cattolica è diventata un inferno. Ho seguito un corso ad Assisi per le vocazioni, ho frequentato le Clarisse, poi mi hanno indirizzata al mio vescovo, a Latina. Saputa la verità ha detto parole terribili: "Sei nata uomo, non potrai né sposarti né prendere i voti". Sono scappata in Inghilterra, in un monastero anglicano. Oggi sono suora francescana e vetero-cattolica. Parlo con Dio, assisto, nel mio cuore resta il sogno di contemplare il Signore in monastero. La castità non mi pesa, la solitudine sì».

Vera Schiavazzi (corriere della sera)
05 aprile 2008




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5 aprile 2008

Ricordando Papa Wojtila

Dopo tre anni dalla sua dipartita, ancora forte è il suo ricordo.

Ciao Papa Wojtila!

Se mi sbaglio mi corigerete!


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7 marzo 2008

L'antidoto (Syria)

Io ti dici che non so la ragione ma
Ho voglia di star sola
Io non son sicura se in fondo ti amo ancora

Come se fosse facile
come se avessi dove andare
come se il veleno che sei,
che sei per me non fosse mortale

L'esangue ormai teatrino
dei miei miseri scongiuri a te
si esaurirà e svanirà
io invoco qui l'antidoto
contro di te, contro di me
ora, qui


Come se fosse facile
come se avessi dove andare
come se il veleno che sei,
che sei per me non fosse mortale

Io ti dico che non so la ragione ma
ho voglia di star sola
io non son sicura se, in fondo, ti amo ancora


10 febbraio 2008

Da " LA DIVINA COMMEDIA" : Inferno: Canto XXXIII°

 La bocca sollevò dal fiero pasto
quel peccator, forbendola a'capelli
del capo ch'elli avea di retro guasto.
  Poi cominciò: "Tu vuo' ch'io rinovelli
disperato dolor che 'l cor mi preme
già pur pensando, pria ch'io ne favelli.

  Ma se le mie parole esser dien seme
che frutti infamia al traditor ch'i' rodo,
parlare e lagrimar vedrai insieme.
  Io non so chi tu se' né per che modo
venuto se' qua giù; ma fiorentino
mi sembri veramente quand'io t'odo.
  Tu dei saper ch'i' fui conte Ugolino,
e questi è l'arcivescovo Ruggieri:

or ti dirò perché i son tal vicino.
  Che per l'effetto de' suo' mai pensieri,
fidandomi di lui, io fossi preso
e poscia morto, dir non è mestieri;
  però quel che non puoi avere inteso,
cioè come la morte mia fu cruda,
udirai, e saprai s'e' m'ha offeso.
Breve pertugio dentro da la Muda
la qual per me ha 'l titol de la fame,
e che conviene ancor ch'altrui si chiuda
,
  m'avea mostrato per lo suo forame
più lune già, quand'io feci 'l mal sonno
che del futuro mi squarciò 'l velame.
  Questi pareva a me maestro e donno,
cacciando il lupo e ' lupicini al monte
per che i Pisan veder Lucca non ponno.
  Con cagne magre, studiose e conte
Gualandi con Sismondi e con Lanfranchi
s'avea messi dinanzi da la fronte.
  In picciol corso mi parieno stanchi
lo padre e ' figli, e con l'agute scane
mi parea lor veder fender li fianchi.
  Quando fui desto innanzi la dimane,
pianger senti' fra 'l sonno i miei figliuoli
ch'eran con meco, e dimandar del pane.
  Ben se' crudel, se tu già non ti duoli
pensando ciò che 'l mio cor s'annunziava;
e se non piangi, di che pianger suoli?

  Già eran desti, e l'ora s'appressava
che 'l cibo ne solea essere addotto,
e per suo sogno ciascun dubitava;
  e io senti' chiavar l'uscio di sotto
a l'orribile torre; ond'io guardai
nel viso a' mie' figliuoi sanza far motto.
  Io non piangea, sì dentro impetrai:
piangevan elli; e Anselmuccio mio
disse: "Tu guardi sì, padre! che hai?
".
  Perciò non lacrimai né rispuos'io
tutto quel giorno né la notte appresso,
infin che l'altro sol nel mondo uscìo.
  Come un poco di raggio si fu messo
nel doloroso carcere, e io scorsi
per quattro visi il mio aspetto stesso,
  ambo le man per lo dolor mi morsi;
ed ei, pensando ch'io 'l fessi per voglia
di manicar, di subito levorsi
  e disser: "Padre, assai ci fia men doglia
se tu mangi di noi: tu ne vestisti
queste misere carni, e tu le spoglia
".
  Queta'mi allor per non farli più tristi;
lo dì e l'altro stemmo tutti muti;
ahi dura terra, perché non t'apristi?
  Poscia che fummo al quarto dì venuti,
Gaddo mi si gittò disteso a' piedi,
dicendo: "Padre mio, ché non mi aiuti?".
  Quivi morì; e come tu mi vedi,
vid'io cascar li tre ad uno ad uno
tra 'l quinto dì e 'l sesto; ond'io mi diedi,
  già cieco, a brancolar sovra ciascuno,
e due dì li chiamai, poi che fur morti.
Poscia, più che 'l dolor, poté 'l digiuno".
  Quand'ebbe detto ciò, con li occhi torti
riprese 'l teschio misero co'denti,
che furo a l'osso, come d'un can, forti.
  Ahi Pisa, vituperio de le genti
del bel paese là dove 'l sì suona,
poi che i vicini a te punir son lenti,
  muovasi la Capraia e la Gorgona,
e faccian siepe ad Arno in su la foce,
sì ch'elli annieghi in te ogne persona!

  Ché se 'l conte Ugolino aveva voce
d'aver tradita te de le castella,
non dovei tu i figliuoi porre a tal croce.
  Innocenti facea l'età novella,
novella Tebe, Uguiccione e 'l Brigata
e li altri due che 'l canto suso appella.
  Noi passammo oltre, là 've la gelata
ruvidamente un'altra gente fascia,
non volta in giù, ma tutta riversata.


Questo è il mio canto preferito dell'Inferno...




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8 febbraio 2008

Ahi Serva Italia... Ahi Povera Italia...

Grande fratello: Un sinonimo di pizza?

Raffaella: Hamburger? Ah no! Panino!

Grande fratello
: Un sinonimo di capelli?

Raffaella
:Treccia.

Grande fratello
: Una parola che inizi con LO ?

Raffaella: LOMBRETTO!


All'estero dell'Italia si ha un'immagine di politici  (!) italiani che si fanno la plastica facciale per ovviare al problema delle rughe, che usano scarpe coi tacchi per sembrare piu' alti (ah vanita') e che si fanno i trapianti di capelli... per non parlare della figura di me..a internazionale che hanno fatto i nostri deputati!!!!!!!

Fino a un mese fa i colleghi non facevano altro che chiedermi della "monnezza"...

Ma noi... Italiani poco patrioti e molto moooolto amanti del Gossip... non ce ne curiamo e osanniamo a bellezza italica una femminella senza cervello, che, ci scommetto quello che volete all'uscita dal GF, fara' l'attrice come tutte le altre veline e pupazzottole che si vedono in TV e si spacciano per attrici!!!!!!!!!

E ancora una volta mi verra' chiesto perche' mai in Italia in TV ci sono donne mezze nude a tutte le ore e poi facciamo i puritani e guardiamo male la vicina di casa 17enne che e' uscita di casa ancora una volta con stivali alti, minigonna e make up degno di una star holliwoodiana!

Voi cosa rispondereste?????

Ahi Povera Italia!!!!




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2 febbraio 2008

O ssaje comme fa o core quann s'è sbagliat

Tu stive 'nzieme a n'ato
je te guardaje
primma 'e da' 'o tiempo all'uocchie
pe' s'annammura'
già s'era fatt' annanze 'o core.
A me, a me
'o ssaje comme fa 'o core
a me, a me
quann' s'è annamurato.

Tu stive 'nzieme a me
je te guardavo
comm'è succiesso, ammore
ca è fernuto
ma je nun m'arrenn'
ce voglio pruva'.
Je no, je no
'o ssaje comme fa 'o core
je no, je no
quann s'è sbagliato.




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27 gennaio 2008

Hugh Grant - Love Autopsy

Figuring out you and me
Is like doing a love autopsy
They could operate all day long
And never figure out what went wrong
Love autopsy
Love autopsy




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22 gennaio 2008

I love U

Tu sei l'inquilino del mio cuore, spesso in ritardo con l'affitto ma impossibile da sfrattare






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19 gennaio 2008

Inni, le parole sbagliate che tormentano gli Stati di TIMOTHY GARTON ASH

Inni, le parole sbagliate che tormentano gli Stati di TIMOTHY GARTON ASH

LUNEDÌ PROSSIMO, Placido Domingo doveva alzarsi in piedi a Madrid e intonare l'inno nazionale spagnolo nel suo nuovo testo in parte modificato. I versi risultati vincitori di un concorso organizzato dal comitato Olimpico spagnolo sono, quantomeno tradotti, irrimediabilmente banali: Lunga vita alla Spagna! /
Dalle verdi vallate / Al vasto mare, / un inno di fratellanza. E così via. Ma in un Paese i cui abitanti non riescono a trovare un accordo sul numero delle identità nazionali presenti, le indiscrezioni su questo testo anodino hanno provocato un'ondata di polemiche.

"È insulso", ha detto un importante commentatore. Comunque non sarebbe opportuno cantare l'inno anche in basco o in catalano? O forse in un misto di cinque lingue, come in Sudafrica? Non sarebbe più saggio, dopo tutto, lasciare la storica Marcia Reale senza parole, com'è da quando il testo approvato dal Generale Franco fu abbandonato al passaggio della Spagna alla democrazia? Così mercoledì scorso il comitato Olimpico all'improvviso ha ritirato il testo proposto, ribadendo però che la caccia alle nuove parole continua.

Intanto, stando alle cronache, in un altro angolo d'Europa è al lavoro un comitato per la selezione di un inno nazionale kosovaro, in vista di una dichiarazione di indipendenza attesa nel giro di settimane. La comunità internazionale apprezzerebbe che il nuovo staterello non adottasse bandiera e inno identici a quelli della vicina Albania. I leader kosovari si sono cimentati personalmente nella creazione di un nuovo inno: "Quando il grido di guerra cala sul Kosovo".

Grido di guerra! Proprio quello che serve. Ma visto che ci sono ancora dei serbi che vivono in Kosovo non sarebbe bene che parte del nuovo inno fosse in lingua serba? Forse nel vero spirito del multiculturalismo radicale ("voi avete la vostra cultura, noi la nostra"), si potrebbe avere una strofa in albanese che giura morte ai nemici (non meglio identificati, ma chiaramente serbi) seguita da una strofa in lingua serba che giura morte ai nemici (non meglio identificati, ma chiaramente albanesi).

La storia degli inni nazionali è una storia di imbarazzo, perché mostrano come una radiografia tutte le debolezze e i segni di frattura nel corpo di uno Stato. In genere quando una nazione non canta l'inno sono inequivocabilmente guai. Per circa vent'anni dopo la morte di Stalin e la sua caduta in disgrazia i sovietici non cantarono più le parole dell'inno perché diceva: "E Stalin il nostro capo con fede nel popolo/ ci ha ispirato a costruire la terra che amiamo". La Germania orientale anticipò la sua fine mettendo al bando i versi del suo inno nazionale, perché esaltavano "la Germania, patria unita". (Negli anni '40, quando furono scritti, l'idea era che la patria sarebbe stata unita sotto il governo comunista). Più recentemente la corte costituzionale bosniaca ha dichiarato incostituzionale il vecchio inno nazionalista serbo adottato dalla cosiddetta Repubblica Serba di Bosnia.

È un caso raro e fortunato che un paese abbia un inno indiscusso, in un'unica lingua, che sia (a) melodioso, (b) non crei polemiche (c) non sia banale. Quanto a banalità il testo spagnolo di breve vita ha una feroce concorrenza a livello internazionale. Ricordo ad esempio il tono derisorio con cui un giovane australiano ha cantato a me e famiglia, a spasso per le strade di Sydney, le strofe di "Advance Australia Fair". Ma l'inno delle Bahamas sicuramente è il massimo:
Solleva il capo verso il sole che sorge terra di Bahama
Marcia verso la gloria levando alte le tue fulgide bandiere
Guarda come il mondo osserva il tuo incedere!

In tutta sincerità il primo verso di "God Save the Queen" è anch'esso piuttosto banale. L'inno nazionale inglese decolla in realtà solo nella seconda strofa:
Disperdi i suoi nemici,
E falli cadere.
Confondi i loro intrighi,
Frustra le loro manovre
disoneste

Ora vale la pena di cantarlo, ma in genere i britannici non lo fanno. Ma persino gli inni nazionali banali possono dar luogo a momenti di emozione collettiva che fanno venire la proverbiale pelle d'oca. Tanto più è il caso dei pochi inni davvero belli. Un amico sudafricano mi ha raccontato la sua commozione nel vedere per la prima volta una squadra di rugby bianca cantare "Nkosi Sikelel'iAfrika". Non dimenticherò mai tutte le volte che in mezzo ad una folla di polacchi ho avvertito la scarica elettrica dell'emozione mentre la gente attorno a me sfidava l'oppressione cantando la Mazurka di Dabrowski. E, per la tragicità del momento, quasi non si osa ricordare che gli ebrei d'Europa cantavano l'Hatikvah nell'ombra dei campi di sterminio nazisti.

Anche "The Star and Stripes" deve essere annoverato tra i grandi inni, ma il più bello di tutti è la Marsigliese. Esistono varie buone ragioni per desiderare di essere francesi, la migliore è forse cantare la marsigliese. Se ci si domanda cosa significhi essere una nazione, la Marsigliese ne dà, in linguaggio filosofico, una definizione estensiva. Tutti conoscono la scena di "Casablanca" in cui l'eroe della resistenza Victor Laszlo invita l'orchestra del Rick's Bar a suonare la Marsigliese, per soffocare le voci dei tedeschi che cantano "Wacht am Rhein", e persino la prostituta si unisce al coro, in lacrime.

Da tempo sono convinto che gli sceneggiatori di "Casablanca" abbiano rubato l'idea da un film, secondo me ancora più bello, "La grande illusione" di Jean Renoir, girato cinque anni prima. I prigionieri di guerra francesi mettono in scena uno spettacolo di varietà, alcuni in abiti femminili, di fronte agli ufficiali tedeschi, quando viene annunciata la riconquista francese di Douaumont. L'orchestra immediatamente intona la Marsigliese, le "donne" si strappano le parrucche e si mettono sull'attenti, tutti in sala gridano "Aux armes, citoyens / Formez vos bataillons" - e avanti, guardando fissi coloro che li tengono prigionieri, fino alla strofa che vuole che "il sangue impuro" degli invasori, impregni i solchi dei campi di Francia. (Se questo articolo non servirà ad altro che a farvi rivedere quel film, sarà servito più della maggior parte degli articoli).

Gli inni nazionali non hanno solo valore simbolico. Nel migliore dei casi sono anche una componente del sistema nervoso di una comunità politica vitale. A tal proposito è sorprendente che siano così pochi gli inni internazionali riusciti. L'esperimento di Madrid pare sia stato suggerito dalle imminenti Olimpiadi di Pechino. Il movimento olimpico in realtà ha il suo inno, ma pochi lo conoscono e le parole sono sdolcinate. (Forse sarebbe migliore la versione originale in greco). Alle Olimpiadi la gente in realtà aspetta di ascoltare il proprio inno nazionale, come alle partite di calcio o in guerra.

L'Unione Europea ha una bellissima melodia, la musica dell'Inno alla Gioia di Beethoven, ma non un testo ufficiale. L'Onu non ha un inno. Il brano non ufficiale di protesta "We shall overcome" è stato piuttosto in voga a livello internazionale, ma probabilmente l'inno più riuscito della storia moderna (a parte quelli religiosi) è il brano che chiama a raccolta il comunismo globale, l'Internazionale. Persino chi odiava la realtà del comunismo riusciva talvolta ad unirsi al coro. Ne esistevano straordinarie versioni in molte lingue. E perché l'Internazionale fece più di ogni altro concorrenza ai grandi inni nazionali? Perché è marziale, assetato di sangue e presenta dei "noi" eroici che sfidano dei malvagi "loro".

La conclusione è semplice. Se la comunità mondiale deve avere l'inno che merita, serve un nemico comune bello grosso. Temo che avversari inanimati come il cambiamento climatico, l'Aids o i meteoriti non bastino. Ci vuole un aggressore davvero pericoloso da respingere. Quando i marziani invaderanno la terra, il mondo avrà la sua Marsigliese.
(Traduzione di Emilia Benghi)

P.S. L'autore di questo articolo pubblicato stamane da Repubblica sembra ignorare completamente in nostro Inno Nazionale... voi sapete dirmi il motivo per cui accade?
Eppure, avendo ascoltato anche gli altri recentemente, a me sembra che L'Inno Nazionale Italiano
sia di gran lunga migliore della Marsigliese... sarà che sono di parte?
Ai posteri l'ardua sentenza!




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8 gennaio 2008

Cassandra, la voce


Sono io, parole senza voce, voce
senza parole, Cassandra. Nessuno
ascolta le mie profezie. Tutti
atterriti dall’urlo che mi squassa.
Nessuno ascolta la mia voce, avvinto
ognuno dal mistero preveggente.
Dono del dio, somma beffa! Chi ode
le sue parole non ode Cassandra.
Chi invoca il vaticinio crede a un dio
non a Cassandra. Duplice dilemma
il mio: delirio e ragione. Delirio
e follia, l’amore rifiutare
di Febo saettante, essere del dio
non amante, ma voce inascoltata,
perseverare nel dono tra i roghi.
Ragione, la profezia
che della mia bellezza percorre ogni
fibra, brucia feroce incendio, vibra
la voce fuori di me senza di me.
Nessuna delle figlie d’Ilio tanto
patì: già presentivo
la morte in me, nei figli bambini,
nell’uomo che mi possedette schiava
e amante. Già sapevo il sangue sparso,
già prima di salpare per la rocca
di Micene regina.
Condannata alla vita
condannata alla morte:
condannata al silenzio,
esausta di parole senza voce e
voce senza parole.

tratta da L’amplesso retorico Edizioni Campanotto, 2004


8 novembre 2007

Leggendo ancora la pagina di Cronaca Italiana...

... se c'e' una cosa che odio e disprezzo e' vedere la faccia di un pedofilo sbattuto sulla prima pagina o cmq sulle pagine dei giornali!!!

Pezzi di me..a che andrebbero sbattuti nei fondali marini con un paio di scarpe di cemento!!!!

Deviati metali che non sanno come resistere ai loro impulsi sessuali e approfittano di anime innocenti violentandone la purezza e la voglia di rimanere innocenti fino a quando la Natura, Dio o chi per loro decida che sia tempo.

Odio le facce toste che hanno nel dire: non e' vero, non sono stato io!

Odio le mogli che sanno e stanno zitte!!!!

Odio il modo in cui i bambini vittime di violenze ti guardano o si sentono...

Per me non c'e' ragione per non usare la pena di morte con questi pervertiti!!!!

A morte tutti i pedofili!!!!!!!!




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1 novembre 2007

Fatti di cronaca...

Come ogni mattina mi sono ritrovata a leggere il quotidiano La Repubblica on line e ho appreso di una donna violentata, martoriata e abbandonata da un rumeno 24enne che vive in Italia da pochi mesi.

Quando vivevo in Italia ho sempre disprezzato e guardato con sospetto alle "minoranze", da quando sono qui ho dovuto cambiare idea.

I polacchi e le polacche non sono "gente di malaffare" (inteso prostitute, ladri....), ma anzi, con un titolo di studio e una conoscenza della lingua veramente straordinaria, ambiscono ai posti piu' alti della societa'. Una delle mie piu' care amiche qui e' una polacca, Justyna, ed e' un amore di ragazza, pulita, organizzata, desiderosa di fare carriera...

E ovviamente nella capitale multietnica di sono anche rumeni, russi, africani, indiani... ci sono atti di violenza, ma non sono cosi comuni e soprattutto non ti fanno odiare l'immigrato, lo straniero.

Io infondo sono "straniera" e qui la regola che vale e': Vivi e lascia vivere senza giudicare atteggiamenti, abiti e/o religione.

In Italia siamo diversi.

Si parla di Europa ma poi sappiamo trattar bene solo lo straniero coi soldi (ndr Tedeschi, Austriaci, Americani, Inglesi...) quello che arriva in cerca di lavoro resta uno "straniero" nell'accezione piu' dura del termine.

E' pur vero che da noi arrivano con arroganza e pretendono di vivere sulle nostre spalle.

Prendi le rumene che arrivano e decidono che possono prendersi cura delle vecchiette come badanti o che si presentano nei centri di accoglienza in cerca di riparo e occupazione.
Molte di loro sono approfittatrici e scaltre, molto scaltre. Rubano e approfittano della brava gente che le ospita o cerca di aiutarle. Restano prostitute agli occhi di molta gente e probabilmente non essendo rispettate, non rispettano la terra che le ospita a loro volta.

Pretendiamo rispetto e non lo diamo, confinando gli "stranieri" in campi nomadi o case diroccate.

E' vero che violentano le donne e i bambini, ma cerchiamo di considerarli esseri umani e non bestie.




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5 ottobre 2007

Dal blog "Orrorea33giri.blogspot.com"

 Alessio Caraturo - Goldrake (2004 - singolo)

29 gennaio 2007
Sicuramente, questo singolo, è stato il caso discografico italiano del 2004; lo sconosciuto cantautore napoletano ha avuto la genialata di reincidere in versione acustica la celebre siglia televisiva che noi tutti conosciamo (grandi e piccini), sì proprio la famosa "vaaaaaaaaa, distruggi il male vaaaa....". Il tutto pare di una banalità sconcertante, ma il risultato lascia stupefatti, assolutamente magnifico! Ad accompagnare la canzone vi è anche un emozionante video altrettanto semplice quanto efficace (vai qua per vederlo).
In relatà non c'è molto di cui rimanere sorpresi viste le menti che si celano dietro tale canzone: Luigi Albarelli (Furia o Mork & Mindy), Massimo Luca e Vince Tempera che "regalano" agli Actarus (tra gli altri Alberto "Michel" Tadini, ex cantante dei Gens, accompagnato dalla pittrice Dominique Ragazzoni e da un imberbe Fabio Concato) un'ottima canzone ed una delle più belle sigle di tutti i tempi.
Alessio Caraturo ha anche inciso un album dal titolo "Ciò che desidero" (vai qui per ascoltare alcuni clip) che, ovviamente, è passato nell'indifferenza generale.
Sul suo sito ufficiale (molto scarno di informazioni) potete scaricare alcuni inediti tra cui la versione demo di "Goldrake" (forse anche più bella di quella ufficiale) e una bizzarra cover di "nessun dorma".


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5 ottobre 2007

"Ora che...

... lavoro con una Finlandese DOC posso togliermi lo sfizio" ho pensato stamattina...

Arrivo in ufficio... faccio una breve ricerca con Google e faccio la mia domanda.

entten tentten teelika mentten,
hissun kissun vaapula vissun,
eelin keelin lot,
viipula vaapula vot,
eskon saaun, piiun paaun,
neekeri vastas pois,
puh pah pelistä pois

Ma questa filastrocca che senso ha? Che dice????

(n.b. e' la filastrocca cantata dalla Falchi a Sanremo anni fa)

Eeva mi ha risposto ridendo: Non significa niente... sono parole senza senso!!!!!!!!!!


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28 settembre 2007

Tema: Milano, Roma, Napoli, sono le città più importanti d'Italia. Ricordi le loro caratteristiche?

Milano, Roma, Napoli, sono le città più importanti d'Italia. Ricordi le loro caratteristiche? Sì.

Incominciamo da Milano che è la più alta. Milano è la capitale della Lombardia. Essa come il Piemonte non ha il mare, però ha le montagne. Milano è la città più ricca e grande d'Italia: lì si comanda a tutte le industrie d'Italia. Tutte le industrie stanno a Milano. A Milano la gente è tutta ricca, uno è più ricco di un altro, non esistono i poveri. Un povero che chiede la carità a Milano, non è di Milano, è di Foggia.

Le persone non si guardano tanto in faccia a Milano, un vicino di casa è come un lontano di casa! 

Se vai a faccia a terra a Milano e a Bergamo nessuno ti alza: ti lasciano sulla via, soprattutto a
Bergamo alta. A Napoli invece ti alzano.

A Milano c'è sempre la neve, il freddo, la nebbia, l'umidità: i panni non si asciugano mai, solo a Ferragosto.

E ora voglio parlare di Roma.

A Roma sono tutti buffoni
: la Roma, per una volta che ha vinto lo scudetto, sono sempre buffoni. Però sono anche un poco simpatici. Essi ci chiamano "cugini". 
Roma è la capitale del Lazio e la capitale d'Italia. A Roma c'è lo Stato e c'è pure il Papa, e comandano tutti e due, però il Papa a tutto il mondo. Il Papa non è venuto mai a Napoli per paura che gli chiedono i soldi.

Roma è piena di monumenti. Milano no, uno solo. A Roma ci sono le rovine di Roma. Nerone non l'ha incendiata, lo ha detto il nostro maestro.
Roma è grandissima però è pure sporca.
E ora voglio parlare di Napoli.

Io una volta ci sono andato a Napoli. Era pulita. Però forse non ho visto bene. 
A Napoli ci sono tutti i ladri, mariuoli, assassini e drogati. Il mare è una latrina.
Vendono le cozze usate. 

Un bambino se si perde lo sequestrano. I disoccupati sono un milione e mezzo. Nel traffico suonano come pazzi. C'è la camorra nel Duomo.
Io di tutte e tre le città non vorrei andare a vivere in nessuna di tutte e tre le città.


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23 settembre 2007

The Turtles - Happy Together

Imagine me and you I do

I think about you day and night

It's only right

To think about the girl you love

And hold her tight

So happy together

If I should call you up invest a dime

And you say you belong to me

And ease my mind

Imagine how the world could be

So very fine

So happy together

I can see me lovin' nobody but you

For all my life

When you're with me baby the skies'll be blue

For all my life

Me and you and you and me

No matter how they toss the dice

It had to be

The only one for me is you

And you for me

So happy together

I can see me lovin' nobody but you

For all my life


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22 settembre 2007

I love "Mary Poppins"... praticamente perfetta sotto ogni aspetto!

Mavis and Sybil have ways that are wending, Prudence and Gwendolyn set your heart spinning, Phoebe delightful, Maude is disarming, Janis, Felicia, Lydia charming, Cynthia dashing, Vivian's sweet, Stephanie smashing, Priscilla a treat, Veronica, Millicent, Agnes, Jane convivial company time and again, Doris, Phyllis, Glynis of sorts, I'll agree are three jolly good sports. But, cream of the crop, tip of the top, it's Mary Poppins and there we stop.


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21 settembre 2007

Man! I feel like a woman (S. Twain)

 Man! I feel like a woman,
Lets go girls.

I'm going out tonight-I'm feelin' alright
Gonna let it all hang out
Wanna make some noise-really raise my voice
Yeah, I wanna scream and shout

No inhibitions-make no conditions
Get a little outta line
I ain't gonna act politically correct
I only wanna have a good time

The best thing about being a woman
Is the prerogative to have a little fun and
...

Oh, oh, oh, go totally crazy-forget I'm a lady
Men's shirts-short skirts
Oh, oh, oh, really go wild-yeah, doin' it in style
Oh, oh, oh, get in the action-feel the attraction
Color my hair-do what I dare
Oh, oh, oh, I wanna be free-yeah, to feel the way I feel, way i feel
Man! I feel like a woman!


The girls need a break-tonight we're gonna take
The chance to get out on the town
We don't need romance-we only wanna dance
We're gonna let our hair hang down

The best thing about being a woman
Is the prerogative to have a little fun and...

Oh, oh, oh, go totally crazy-forget I'm a lady
Men's shirts-short skirts
Oh, oh, oh, really go wild-yeah, doin' it in style
Oh, oh, oh, get in the action-feel the attraction
Color my hair-do what I dare
Oh, oh, oh, I wanna be free-yeah, to feel the way I feel
Man! I feel like a woman!

The best thing about being a woman
Is the prerogative to have a little fun, fun, fun

Oh, oh, oh, go totally crazy-forget I'm a lady
Men's shirts-short skirts
Oh, oh, oh, really go wild-yeah, doin' it in style
Oh, oh, oh, get in the action-feel the attraction
Color my hair-do what I dare
Oh, oh, oh, I wanna be free-yeah, to feel the way I feel
Man! I feel like a woman!

I get totally crazy
Can you feel it
Come, come, come on baby
I feel like a woman


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16 settembre 2007

The Butterfly Effect

We all have moments when we wish we could change something.

Right a wrong. Correct a mistake. Gain love...

What if we really could?

... Things might not turn out the way we would expect!


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28 agosto 2007

Le mie foto...

Hi All!!

Mentre li' da voi le temperature sfiorano i 40gradi qui diciamo che non vanno oltre i 10 ed e' la cosa piu' brutta del vivere a Londra!!!

Lungo week end quello passato... qui era festa e allora abbiamo deciso di fittare la macchina e andare fuori Londra, a Bristol.

In realta' riflettevo come ultimamente andiamo fuori spesso... anche se ormai per noi la parola vacanza e' associata all'Italia :(

E allora, per chi di voi e' curioso di vedere qualche foto delle mie "vacanze" e della mia vita Londinese ecco i Link:

Bank Holiday (Long w.e.) Maggio (Salinsbury, Bath, Stonehenge and Windsor) - Agosto (Bristol)

Vacanze Italiane 1 2 3 (casa dolce casa... Amiciiiiiiii)

Concerto di Elisa e Gianna Nannini a Londra

Life in EF: London Eye, Swedish Midsummer Lunch, Eva's Birthday, Farewell, EF Summer Party, Liv's Farewell


Enjoy!


21 agosto 2007

più delle albe, più del sole, una donna ...(Jack Folla)

 Più dei tramonti, più del volo di un uccello,
la cosa meravigliosa in assoluto
è una donna in rinascita.
Quando si rimette in piedi
dopo la catastrofe, dopo la caduta. Che uno dice: è finita.
No, non è mai finita per una donna.
Una donna si rialza sempre,
anche quando non ci crede, anche se non vuole.

Non parlo solo dei dolori immensi,
di quelle ferite da mina anti-uomo
che ti fa la morte o la malattia.

Parlo di te, che questo periodo non finisce più,
che ti stai giocando l'esistenza
in un lavoro difficile, che ogni mattina è un esame,
peggio che a scuola.

Te, implacabile arbitro di te stessa,
che da come il tuo capo ti guarderà
deciderai se sei all'altezza o se ti devi condannare.

Così ogni giorno,
e questo noviziato non finisce mai.
E sei tu che lo fai durare.

Oppure parlo di te,
che hai paura anche solo di dormirci, con un uomo;
che sei terrorizzata che una storia ti tolga
l'aria, che non flirti con nessuno perché
hai il terrore che qualcuno s'infiltri nella tua vita.
Peggio: se ci rimani presa in mezzo tu,
poi soffri come un cane.

Sei stanca: c'è sempre qualcuno con cui ti devi
giustificare, che ti vuole cambiare,
o che devi cambiare tu
per tenertelo stretto.

Così ti stai coltivando la solitudine dentro casa.

Eppure te la racconti, te lo dici anche quando
parli con le altre: "Io sto bene così. Sto bene così, sto meglio così".

E il cielo si abbassa di un altro palmo.

Oppure con quel ragazzo ci sei andata a vivere,
ci hai abitato Natale e Pasqua.
In quell'uomo ci hai buttato dentro l'anima
ed è passato tanto tempo,
e ne hai buttata talmente tanta di anima,
che un giorno cominci a cercarti
dentro lo specchio perché non sai più chi sei diventata.

Comunque sia andata, ora sei qui
e so che c'è stato un momento che hai guardato giù
e avevi i piedi nel cemento.

Dovunque fossi, ci stavi stretta:
nella tua storia, nel tuo lavoro, nella tua solitudine.
Ed è stata crisi, e hai pianto.
Dio quanto piangete!
Avete una sorgente d'acqua nello stomaco.

Hai pianto mentre camminavi in una strada
affollata, alla fermata della metro, sul motorino.
Così, improvvisamente. Non potevi trattenerlo.

E quella notte che hai preso la macchina
e hai guidato per ore, perché l'aria buia
ti asciugasse le guance?

E poi hai scavato, hai parlato,
quanto parlate, ragazze!
Lacrime e parole.
Per capire, per tirare fuori una radice lunga
sei metri che dia un senso al tuo dolore.

"Perché faccio così? Com'è che ripeto sempre
lo stesso schema? Sono forse pazza?"
Se lo sono chiesto tutte.

E allora vai giù con la ruspa
dentro alla tua storia, a due, a quattro mani,
e saltano fuori migliaia di tasselli.
Un puzzle inestricabile.
Ecco, è qui che inizia tutto. Non lo sapevi?

E' da quel grande fegato
che ti ci vuole per guardarti così, scomposta
in mille coriandoli, che ricomincerai.

Perché una donna ricomincia comunque,
ha dentro un istinto che la trascinerà sempre avanti.

Ti servirà una strategia, dovrai inventarti
una nuova forma per la tua nuova te.

Perché ti è toccato di conoscerti di nuovo,
di presentarti a te stessa.
Non puoi più essere quella di prima.
Prima della ruspa.

Non ti entusiasma? Ti avvincerà lentamente.
Innamorarsi di nuovo di se stessi,
o farlo per la prima volta, è come un diesel.
Parte piano, bisogna insistere.
Ma quando va, va in corsa.

E' un'avventura, ricostruire se stesse. La più grande.

Non importa da dove cominci, se dalla casa,
dal colore delle tende
o dal taglio di capelli.

Vi ho sempre adorato, donne in rinascita,
per questo meraviglioso modo di gridare
al mondo "sono nuova" con una gonna a fiori
o con un fresco ricciolo biondo.
Perché tutti devono capire e vedere:
"Attenti: il cantiere è aperto,
stiamo lavorando anche per voi.

Ma soprattutto per noi stesse".

Più delle albe, più del sole,
una donna in rinascita è la più grande meraviglia.
Per chi la incontra e per se stessa.

È la primavera a novembre.

Quando meno te l'aspetti.




permalink | inviato da dituttounpo il 21/8/2007 alle 12:31 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa

7 agosto 2007

News dal mondo EF!

Metti alla prova il tuo inglese con EF Education Standard English test, forniamo materiale didattico gratuito che puoi scoprire nel mondo internet di EF.

Abbiamo strutturato l'EF Standard English Test (EFSET) per consentirti di valutare facilmente online il tuo Inglese. Le domande del test sono articolate per coprire tutti gli aspetti della lingua, grammatica, vocabolario, comprensione orale e lettura.

Abbiamo, inoltre, creato due versioni del test, in modo che si adatti alle caratteristiche del tuo computer e allora

Scegli qui uno dei 2 test seguenti!

L'EF Standard English Test, all’interno della quale e’ compresa la parte di Listening Comprehension, verifica in maniera più accurata tutte le tue abilità linguistiche.

Per i migliori risultati, cerca di completare il test nel tempo indicato e non utilizzare aiuti o sussidi come il dizionario.

Inoltre, scopri EF Teacher Zone: dagli insegnanti per gli insegnanti!

In tutto il mondo, EF Education è l’interlocutore privilegiato della Scuola, in uno scambio continuo di opinioni ed esperienze. Proprio da questo rapporto quotidiano con docenti, studenti, dirigenti scolastici è scaturita l'esigenza di creare questo sito, che si pone come luogo di incontro e di scambio di idee, informazioni ed occasioni di arricchimento professionale.

Oxford Advanced Learner's Dictionary, un utile strumento per i tuoi studi.

Scopri altre info sul blog ef-italia!



 

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